giovedì 9 marzo 2017

I fiori di Heller... tra le pagine della primavera.

Non c'è nulla di più fresco e frizzante del volto turchese del cielo, quando giunge nuovamente Marzo: quel manto celeste intenso che riesce a sottolineare i contorni candidi delle nuvole, che si perde come un mosaico tra i rami, ansiosi di sbocciare a nuova vita. Un blu in grado di di farci dimenticare in un attimo mesi di freddo, di grigiore e di sogni tenuti al sicuro sotto la neve; un'immensità che riempie l'aria di vigore, rompendo il silenzio della nebbia per riempirlo di gorgheggi, canti di cinciallegre e di voli precoci di rondini sui campanili. I prati e i bordi delle strade si vestono di piccoli occhietti gialli e viola, novelle margherite impreziosiscono con la loro semplicità i prati ancora spogli e i giacinti regalano al vento il profumo inebriante della loro anima, non appena giunge la sera.
E' un momento di passaggio, tra luci novelle e antiche ombre, nel quale ancora viviamo nel torpore ma al contempo siamo vogliosi di rinascere, in trepidante attesa della primavera: i nostri sensi si acuiscono, gli occhi iniziano a scorgere meraviglie nascoste tra ciuffi d'erba e fronde ancora secche; accarezziamo le labbra vellutate di tulipani e narcisi, di papaveri e primule, con una riscoperta gioia nel cuore. 
Tutto ci sembra improvvisamente possibile, persino ritrovare noi stessi. E come là fuori, con sorpresa, ogni cosa cambia ed è in divenire, anche qualcosa dentro di noi ci fa capire che non siamo più gli stessi che eravamo ieri; mentre qualche petalo squarcia con i suoi colori il suolo ancora smorto, anche dentro di noi qualche sogno inizia il suo disgelo: abbiamo voglia di affermarci ancora, di gridare al mondo il nostro nome e di far sì che sotto quel cielo così infinito ci sia posto anche per noi. Diventiamo allora artisti, riconoscendo a nostra volta la prima arte dipinta dalla natura. Diventiamo piccoli miracoli, ogni volta che ci mettiamo in gioco ancora, sotto le dita di una brezza fresca e dispettosa; ogni volta che accettiamo il destino come un viaggio tra le ali del vento, disposti a perderci fino a dove ci condurrà. Ed è gioia quell'istante in cui decidiamo di provare a domare gli eventi, rifiutandoci di lasciarci semplicemente vivere da essi. E' immenso potere, quella sicurezza di poter essere come le prime discrete corolle dal cuore dorato, che spiccano agli occhi di un mondo disattento che in inverno le aveva ignorate. 
Perchè in voi c'è tanto di più di quello che la gelida stagione vi aveva fatto credere: in voi si nasconde la vita, si nascondono i colori, l'arte e la poesia. In voi si nascondono nuove occasioni, nuove esperienze, nuovi profumi e incredibili opportunità: scorgete dunque questo, tra le fronde ancora spoglie della vostra anima; stupitevi di ciò che pensavate di non essere e siete. Siate le margherite che nei prati ancora vi sorprendono. Gioite di ciò che di voi avete ritrovato. Qualcosa, scavando dentro di voi, la troverete senza dubbio: tutto, se lo si ammira nel dettaglio, è meraviglioso. Riconoscete quell'incanto e siate pronti a regalarlo al mondo. Perché '[...] potreste accorgervi che i giardini cambiano il loro volto rapidamente sotto ai vostri occhi, proprio come il vostro spirito in divenire; potreste comprendere che sono piccole sfumature a renderci ricchi di colore agli occhi del mondo, perfetti così come siamo stati creati, nell’imperfezione di un dettaglio che diviene improvvisamente arte. Arte di vita, voglia di vita, nel ricercare l’essenza dietro all’apparenza: nell’ambiente come nell’anima [...]'


E se avete voglia di riscoprire arte, colori e meravigliose piante, in un cammino stupendo alla ricerca di pace interiore, vi invito a visitare il 'Giardino della Fondazione Heller', situato a Gardone Riviera (BS). Ve ne parlo sul numero 25 di Taste&More, insieme a tante ricette di altre bravissime amiche! Potrete conoscere questo luogo pieno di opere d'arte, piante esotiche e curiose, ruscelli, simboli spirituali e.. di dolcissimi fiorellini allo zafferano e olio d'oliva, che vi offro volentieri con la primavera nel cuore. 






Lasciandovi alla lettura del nuovo numero, vi abbraccio tutte/i con affetto, augurandovi cieli turchesi e aria fresca di vita. 





A presto, carissimi/e!