sabato 18 luglio 2015

I maccheroni dolci di Paul Klee e... il secondo giveaway del bosco!

Paul stese l’ultima, intensa, vibrante pennellata di colore sul leggero tessuto in mussola che aveva di fronte. 
Un deciso color carminio riempì i contorni di un tondo palloncino sospeso a mezz’aria, circondato da una flebile aura giallastra; le sue linee così armoniche e morbide, in uno spazio quasi sospeso nel tempo, contrastavano piacevolmente con uno sfondo squadrato, essenziale e coperto da rigide campiture giallastre, verdognole e oltremare. Tonalità decise, viscerali, che pervadevano la sua anima estrosa fino a colorarla dall’interno; sfumature di una realtà nascosta che riuscivano a farlo sentire quasi totalmente posseduto dalla forza vibrante dell'arte.
L’uomo fissò con i suoi grandi occhi color pece la tela che aveva appena terminato di dipingere, con lo sguardo profondo e indagatore che sapeva sfoggiare da quelle iridi nere, quasi incavate nelle orbite; sfregò più volte con la mano sinistra l’ispida barba nera, inquieto e ombroso come la notte, inarcando verso il basso le sottili labbra che parevano quasi scolpite sopra alla linea del mento.
Quando decise che fu pago della sua opera, abbandonò il pennello ancora intriso di tempera ad olio sul tavolino di servizio, sedendosi finalmente su una comoda sedia di paglia intrecciata. Fu allora che la sua mente si liberò da ogni pensiero, notando con piacere che l’adorata moglie Lily aveva già silenziosamente provveduto a lasciare accanto a lui della frutta fresca e saporita, utile al suo ristoro: il viso malinconico di Paul ben presto si distese, mentre assaporava rossi e succulenti lamponi appena colti, la corposità di alcuni pezzetti di una candida e lattiginosa noce di cocco, insieme alla croccantezza di verdi e vibranti pistacchi lievemente tostati. Reclinò da un lato il capo e sospirò, meditando e masticando lentamente, mentre osservava la serie di dipinti che aveva accatastato da tempo ai lati della sala e che presto sarebbero certamente stati esposti in qualche mostra a Berlino: istantanee di una materialità essenziale, nascosta solo e soltanto nella sua mente; una realtà forse inconcepibile per chiunque non avesse per un istante strappato quegli occhi dal suo stesso volto, usandoli come una lente per vedere ciò che lui esattamente vedeva.
Se c'era una cosa che lo aveva sempre stupito, infatti, era il comportamento dei più durante le sue esposizioni. Notava ogni volta incuriosito come non ci fosse sguardo che leggesse nelle sue opere una medesima e concorde versione di ciò che aveva davanti: v’era chi si sentiva parte dei toni d’ombra, percependo nelle sue pennellate oltremare un chiaro segno di distintiva e schiva inquietudine morale; v’era invece chi si sentiva rapito dai toni caldi e vibranti del rosso e del giallo, attribuendogli un carattere estroso e pieno di energia. V’era addirittura chi, persino dinanzi a lui, si compiaceva di credere d’aver compreso appieno i moti del cuore dell’artista, inconsapevole di aver clamorosamente sbagliato nell'interpretazione: allora Paul taceva, fissava la gente in modo pungente e accennava un rassegnato sorriso, lasciandosi trasportare alla deriva dalle onde deliranti del giudizio umano. 
In fondo lui l’aveva sempre affermato, ogni qualvolta gli si chiedeva come da artista percepiva la consistenza del mondo: <La realtà non è quello che semplicemente si vede> si limitava a commentare <Ma è ciò che sai scoprire al di là di ciò che ti sembra di vedere>.
Sì, perché la materialità non poteva essere una soltanto: doveva per forza avere più e più volti. E se per Paul ogni uomo era da sempre una grande tela bianca, ogni essere vivente doveva avere l’opportunità di plasmarla a suo piacimento con forme e colori: doveva avere la preziosa possibilità di scartare le apparenze, gli obblighi e le forzature, per scegliere di rappresentare ciò che era davvero importante. 
Perchè alla fine è solo quello che per noi è reale, a divenire tale.
Paul era fermamente convinto che la cosa peggiore che si potesse fare fosse quella di obbligarsi alla cecità, alla mancanza di fantasia ed ispirazione: troppi copiavano meramente tele altrui, impegnandosi in logoranti e penosi confronti su chi l’avesse riprodotta meglio; troppi dimenticavano cosa volesse dire scegliere segretamente i propri colori, a favore di opere che rappresentavano solo banali ‘falsi di se'. E se avesse potuto davvero spiegare ai suoi visitatori quello che la sua anima raccolta e solitaria custodiva nel profondo, avrebbe certamente consigliato ad ognuno semplicemente di scegliere i suoi colori preferiti, di afferrare con temerarietà la propria tela bianca e di dipingerla senza mai ricercare la perfezione: non sarebbe importata allora la predominanza di toni cupi o di pennellate di luce, perché quell’opera sarebbe stata immancabilmente perfetta, così come si sarebbe presentata.
Essa avrebbe infatti parlato di un’esistenza, di una particolare vita soltanto, fiera di aver scritto il suo nome tra le pagine infinite dell’umanità e consapevole che il vero è solo ciò che noi decidiamo che sia, nulla meno e nulla più.
Perso nella marea di pensieri che gli affollavano la mente, l’uomo deglutì così anche l’ultimo lampone succoso, pronto per ritornare a imprimere su tela il volto delle sue più intime emozioni.
Forse un giorno tutti si sarebbero resi conto d’essere in fondo grandi pittori, o forse no; probabilmente la sua speranza di una società a colori sarebbe scomparsa insieme a lui: ma questo non poteva saperlo. Non avrebbe mai potuto. 
Quello che tuttavia si augurava, con tutto se stesso, era che la maggior parte delle persone visitasse meno le esposizioni altrui e iniziasse a passare più tempo in quello che era il museo più straordinario al mondo: quello raccolto nel cuore di ogni uomo.





Maccheroni dolci alla farina di cocco con salsa di lamponi, pistacchi e sciroppo d’agave
(senza lattosio, vegan)

Per i maccheroni dolci

120 gr di farina 00
80 gr di farina di cocco impalpabile
100 ml latte di riso ca.
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 cucchiaio di olio di riso

Per la salsa ai lamponi, pistacchi e sciroppo d’agave

250 gr di lamponi freschi
3 cucchiai di sciroppo d’agave

Decorazioni

80 gr di pistacchi tritati
Foglioline di menta q.b.
Sciroppo d’agave q.b.

Inizialmente preparare la pasta. Mettere nella planetaria le farine, lo zucchero a velo, il sale e il cucchiaio di olio di riso. Azionare il robot da cucina e aggiungere poco alla volta il latte di riso, fino a che non si sarà ottenuto un panetto liscio e omogeneo. Avvolgere in pellicola alimentare e lasciar riposare in frigorifero un’oretta.
Trascorso il tempo di attesa, inserire la pasta nel boccale del robot da cucina e utilizzare un’apposita trafila per maccheroni. Creare tanti maccheroncini di cocco e lasciarli riposare su uno strofinaccio di cotone, man mano che verranno pronti, ben distanziati l’uno dall’altro. Se non si ha a disposizione la trafila, creare a piacimento una tipologia di pasta.
Preparare la salsa, mettendo in un pentolino i lamponi fino a ridurli in purea, aggiungendo lo sciroppo d’agave. Lasciare intiepidire e cuocere intanto i maccheroni in acqua bollente zuccherata per ca. 8 minuti. Scolare, mettere in piattini da dessert e servire con salsa ai lamponi tiepida. Aggiungere i pistacchi tritati e foglioline di menta o sciroppo d’agave a piacimento, per decorare il piatto.


E così vorrei che dipingeste la vostra tela con i colori che vi piacciono di più, solo quelli. 
Per sempre quelli, perché non c’è tempo né spazio per rubare ad altri tempere e forme, idee e modi di vedere il mondo. Ci si accorge di questo all'improvviso, talvolta; ma è proprio in quei momenti che ogni giorno diventa inspiegabilmente prezioso e che dobbiamo ricordare che tutti, nessuno escluso, siamo delle opere d’arte originali e senza eguali.


Paul Klee, 'Il Palloncino Rosso', Olio su mussola, 31.8 x 31.1 cm, The Solomon R. Guggenheim Museum (NY)

Dall'ultima festa nel bosco è passato tanto, forse troppo. E nel giugno appena passato, mese in cui anni fa il primo alito di vento ha sussurrato tra queste fronde, non sono riuscita a pubblicare niente: ancora adesso non percepisco i mesi, attutisco i colpi e mi ritrovo spesso a pensare, contemplare, ringraziare così come a domandare al cielo milioni di perché.
Avrei potuto lasciare che una nuova festa si perdesse nel silenzio, tra questi momenti che vivo intimamente nell'ombra del mio rovo, un po’ come quella che sono e sono sempre stata: un poco felino, un poco lupo e un poco aquila. 
Un animaletto a cui il rumore non piace, ma che si perde volentieri a piedi nudi dove tutto resta celato e selvatico.
Eppure non ho voluto farlo. Nemmeno se ci sono tante cose ancora per cui lottare, prima di riposare. Perché voi ci siete state anche in quell’ombra, perché vi voglio bene, perché ringrazio ciascuna o ciascuno per ogni singolo raggio di sole che mi capita di ricevere; per ogni volta che sono stata capita per come sono davvero o per ogni sorriso ricevuto quando talvolta succede di non riuscire a dire niente, perché si piange e basta.

Tra questi alberi allora vogliamo festeggiare per prima voi, parte integrante di queste pagine scritte con l’inchiostro della vita, serena o difficile che sia: benvenuti/e dunque al secondo giveaway del bosco!



Il presente giveaway non comporta alcuna violazione delle norme su concorsi a premi, poichè rientrante nella previsione di cui all'art. 6 lett. d) del DPR 430/2001.

Che dovete fare per partecipare? Come sempre una sola regola: ovvio, nessuna.
NON dovete seguirmi per forza.
NON dovete aggiungermi da nessuna parte né condividere per forza alcunché.
NON servono pollici alzati di nessun tipo, né che portiate la torta o lo spumante (che altrimenti al Signor Tasso le bollicine vanno alla testa!).
Portate unicamente voi stesse/i e il vostro affetto, solo se sincero. 
Scrivetemi solo un commento qui sotto, che indichi espressamente la vostra volontà di partecipare, unitamente al vostro recapito mail: sarà più che sufficiente.

Le iscrizioni partono oggi, 18/07/2015, e terminano tra un mese, ossia il 18/08/2015 a mezzanotte.

E siccome a noi piace premiare più persone possibili, estrarremo ben sette vincitori, uno per ogni colore dell’arcobaleno. Modeste e semplici vincite forse, ma che contengono certamente tanto calore e riconoscenza.

Buona fortuna e a presto.

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Eccoci! Il Giveaway si è concluso e finalmente posso assegnare un numero ai partecipanti! Spero di aver inserito tutti correttamente e di aver interpretato nel modo adeguato le adesioni.. ho considerato quelle con segnato indirizzo mail ed esplicita volontà di partecipare, tenendo conto dell'ordine di iscrizione tra qui e facebook e.. ho segnato i nickname per comodità! Se qualcosa non dovesse andare, fatemelo sapere e provvederò immediatamente.

1- Silvia Biella
2- Ketty Valenti
3- Ilaria Ruisi
4- Paola Savi
5- Tiziana Rimmaudo
6- Chiara Giglio
7- Emanuela Leveratto
8- Danja Giacomin
9- Enrico Franco Pantalone
10- Rosalba Lombardi
11- Simo
12- Ivana Split
13- Giulia
14- Erica Di Paolo
15- Claudia
16- Simona Lelli
17- Silvia Perle ai Porchi
18- Giada
19- Inco
20- Monica 
21- Pat
22- Ely Mazzini
23- Silvia Brisigotti
24- Paola Memole
25- Paola Busiello
26- Cecilia Sacchetti
27- Ale Uriselli
28- Consuelo Tognetti
29- Chiara Setti
30- Alessandra
31- Roby Morasco
32- Lauretta Carraro
33- Barbarina Froio
34- Mila
35- Paola le Chicche
36- Monica Giustina
37- Francesca P.
38- Batù Simo
39- Carmen Petrone
40- Giovanna Bianco
41- Betulla
42- Marinella Grimaldi
43- Tonia
44- Lory B.
45- Mimmaaaa
46- Verderame
47- Ila Renzi
48- Silvia

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.....Finalmente l'estrazione si è svolta! (Ho trovato peraltro un random bellissimo... e mi sentivo tanto 'donnina dell'estrazione del lotto'). 
Ecco qui, ho pensato di rendervi partecipi in prima persona dell'evento, per correttezza verso tutti i partecipanti! (ovviamente sono partita dall'ultimo premio.. si fa così per aumentare l'emozione no?!)

video


Quindi un grande applauso a:
(1) 30- Alessandra, che si aggiudica il premio della signora Volpe
(2) 11- Simo, che si aggiudica il premio del signor Tasso
(3) 22- Ely Mazzini, che si aggiudica il premio della signora Lucertola
(4) 39- Carmen Petrone, che si aggiudica il premio del signor Scoiattolo
(5) 7- Emanuela Leveratto, che si aggiudica il premio del signor Gufetto
(6) 9- Enrico Franco Pantalone, che si aggiudica il premio della signora Cincia
(7) 10- Rosalba Lombardi, che si aggiudica il premio della signora Coccinella

Vi contatterò in privato così che possiate lasciarmi i dati per ricevere il pensierino direttamente dal bosco! Congratulazioni a tutte/i e.. grazie di cuore per aver festeggiato con me!

Un abbraccio!

lunedì 6 luglio 2015

Taste&..noi!

Mesi di silenzio, mesi di dolore. Che non se ne va, che pare inspiegabilmente farsi solo più intenso.
Eppure non posso mancare proprio in quest'occasione, non posso evitare di godere di questo caldo e sereno raggio di sole. Ed eccomi qui, a condividerlo con voi.
Molti volti, un solo unico cuore. Una sola, unica passione.
Non perdetevi il nuovo magazine Taste&More n°15, perché questa volta tra tante ricette fresche, gustose e colorate per la vostra estate, ci siamo anche noi. Tutte noi, con le nostre storie e gli ingredienti semplici della nostra vita.



Possiate godere della dolcezza del sole, dei lamponi, delle fresche bibite sotto un ombrellone; della pasta fredda che profuma di basilico e pomodori maturi, dei panini leggeri che gusterete all'ombra di una pineta, dopo un giro in bicicletta. Possiate perdervi nel cielo turchese e tra i morbidi sogni di qualche nuvola, tra un ghiacciolo di frutta e i ricordi di quanto eravate bambini. E soprattutto.. tra queste coloratissime pagine.
Buona lettura amiche e amici. 
Tanta serenità ad ognuno di voi e spero di ritrovarvi presto, perché per me non è ancora giunta la tanto desiderata pace.