lunedì 10 febbraio 2014

Promessa d'amore

Lentamente la notte stava per scomparire e i primi bagliori di luce apparvero all'orizzonte. 
Il sottobosco, umido di rugiada, emanava un dolce sentore di legno e vaniglia; piccole gocce di cristallo si allungavano sulle foglie di ampi cespugli di lampone, luccicando preziose e umili come gli occhi di un angelo. Alderico osservò a lungo il viso pallido di Giselda, illuminato da un caldo riverbero dai toni dorati e pesca: la sua pelle, così liscia e fresca, rifletteva quei bagliori quasi fosse plasmata di madreperla. I lunghi capelli scuri, coi quali l’aria mattutina giocava delicatamente, ricadevano sulle sue spalle morbidi come nuvole e nascondevano in gran parte l’abito chiaro che indossava. L’uomo la vide portare alle labbra qualche succoso lampone maturo e qualche violaceo mirtillo appena colto dai cespugli che li circondavano, mentre pensierosa fissava l’orizzonte davanti a se; ne gustò silenziosamente qualcuno, poi si voltò e  lo investì del suo sguardo chiaro e lucente, cristallino come il ghiaccio. 
Alderico le sorrise con tenerezza, allungando il suo mantello per coprirla e stringerla forte a se: la ragazza allora sospirò e socchiuse gli occhi, cullata dal ritmico respiro del suo petto e dai sereni battiti del suo cuore.
<Partirai nuovamente, non è così?> sussurrò la donna con un filo di voce.
Alderico esitò e dopo qualche istante annuì.
<Un cavaliere deve servire il suo re, anche se questo comporta la rinuncia momentanea della sua intima felicità> disse pacato, incontrando le iridi lucide della fanciulla. Giselda allungò la mano e scostò i suoi incolti capelli chiari, per poi accarezzare la ruvida barba sulla guancia dell’uomo.
<Che senso ha amare in modo così grande, se poi la vita ostacola come può la tua gioia?> disse la giovane, affranta e delusa dai giochi di un crudele destino <Che senso ha permettere ad un amore tanto grande di esistere, se il fato vuole che un legame pienamente sereno si riveli impossibile?>
<Non credere mai che l’amore sia impossibile> le disse Alderico con voce profonda <Vedi, si narra che secoli fa il cielo fu affidato ad una coppia di sovrani molto innamorati. Non v’era buio, né luce. Non v’era percezione del giorno né della notte. La volta celeste non conosceva lo scorrere del tempo e tutto era sospeso in un eterno bagliore d’amore: non v’era invidia, cattiveria né ipocrisia; v’era solo volontà di perdersi in un sentimento puro e forte come le montagne, tra un battito e l’altro dell’anima. Ma presto quest’armonia fu turbata da un potente stregone, che non poteva tollerare la felicità altrui non avendola mai avuta per se stesso. Dopo tanto tramare decise così di distruggere definitivamente la gioia del re e della regina, lanciando un temibile sortilegio che li separò per sempre: irridendo lo stesso destino trasformò il re in un grande sole, affidandogli il regno del giorno; poi, allo stesso modo, tramutò la regina nella lucente luna, consegnando ad essa il regno della notte. I due amanti dapprima si disperarono, poiché nessuno dei due sapeva vivere lontano dall'altro; nessuno dei due avrebbe sopportato la perpetuità e l’incessante scorrere del tempo senza godere più del sorriso e del conforto l’uno dell’altra. Eppure un amore così vero e grande non avrebbe potuto morire mai, nemmeno se sfidato dalla malvagità o dall'invidia di un cuore duro e sterile: il sole e la luna decisero che si sarebbero per sempre amati, a qualsiasi costo. Decisero che avrebbero persino rubato degli istanti al ciclico passare della luce e del buio, se necessario: trovarono dunque il modo di incontrarsi segretamente laddove il re dipingeva di luce l’orizzonte e laddove la regina iniziava a tessere il buio con le argentee stelle. E il loro sconfinato legame sopravvisse così all'eternità, nell'alba e nel tramonto, quando le gote della volta celeste avvampano tuttora d’ardore e di rossore dinanzi a quel sentimento così autentico e puro. Sono quelle le ore d’amore del cielo, mia adorata Giselda>
Alderico passò dolcemente le dita in una ciocca dei suoi lucidi capelli corvini e, sistemandola dietro ad un orecchio, glie la fissò con un bocciolo di rosa selvatica, fresco di rugiada. Baciò la sua fronte, chiedendo fortemente al cuore di resistere a quell'imminente ed ennesimo distacco; cercò con tutto se stesso di imprimere nella mente il delicato profumo della pelle di Giselda, che contrastava con l’odore acre e pungente della sua cotta d’arme in cuoio, per portarlo sempre con se. Chiuse gli occhi e la strinse ancora più forte, cercando di nascondere alla giovane la sua inevitabile commozione.
<Giselda> le sussurrò <Finché esisteranno un alba e un tramonto non vi sarà mai un amore impossibile: se un sentimento è realmente puro troverà comunque modo di vivere ed esistere, persino contro il destino stesso e contro la malvagità di chi l’ostacola. Finché crederai in questo, amare sarà una forza indistruttibile in grado di riportarmi sempre da te, a qualunque costo>
Fu dunque così che il sole salutò quel mattino la sua adorata luna, dopo una buia e lunga notte passata ad accendere astri nel cielo: illuminò ancora una volta il mondo, amando la sua sposa nell'eternità dell’ennesima alba e benedicendo con aurea luce l’abbraccio del cavaliere e della sua giovane dama.



Nessun sentimento vero può smettere di esistere solo perché il destino o il fato pare essere avverso. Quando sia ama davvero, con verità e volontà, l’amore riesce a sbocciare sempre come un fiore che attende sotto una coltre di neve: costi quel che costi, stagione dopo stagione, esisteranno sempre un’alba o un tramonto in grado di rendergli infine giustizia. E’ necessario crederci, è indispensabile farlo con lealtà e onestà: solo così la vita vedrà quanto un desiderio può essere nobile, non dimenticando di accontentare coloro che ne faranno un baluardo.
Promettere amore è senza dubbio una grande responsabilità, un impegno che non può conoscere falsità o egoismo; è qualcosa che non può cedere di fronte alle tempeste, nei momenti più difficili, altrimenti non ha diritto di portare il suo nome. E’ qualcosa che vive nonostante le spine, nonostante il dolore, nonostante l’inverno; solo lottando per ciò che vogliamo investiremo d’amore e ne saremo investiti. 
Possa questa dolce promessa giungere al cuore di ciascuno di voi, illuminandolo con tutto il bene sincero che vorrei fosse per sempre vostro: un affetto che esiste con lealtà, con calore, con semplicità. Perché credo che condividere amore sia la cosa più bella e rende di certo questo mondo un luogo migliore, un luogo dove è ancora possibile trovare qualcuno che crede nei sogni e vuole combattere per renderli reali.

Promessa d’amore al liquore di cioccolato bianco e lamponi, mirtilli e succo di rosa canina

200 ml di succo biologico di rosa canina e mirtilli (Achillea)
70 ml di liquore al cioccolato bianco e lamponi (Bottega)
1 cucchiaio di sciroppo d’agave (Baule Volante)
Lamponi freschi q.b.

Riempite d’acqua uno stampo per ghiaccio con forme di cuoricini, inserendo in ognuno di essi un piccolo lampone. Far rapprendere in congelatore.
Mettere in uno shaker da cocktail il succo di rosa canina e mirtillo con il liquore al cioccolato bianco e lamponi, assicurandovi che siano ben freddi. Aggiungere il cucchiaio di sciroppo d’agave e agitare bene, miscelando fino alla comparsa di una morbida schiuma.
Servire freddo, aggiungendo a piacere alcuni dei cubetti con lampone ghiacciato. E se dovesse avanzarvi qualche lampone fresco.. gustatelo lentamente tra un sorso e l’altro!

Colgo inoltre l'occasione, seppur con qualche giorno di ritardo, di segnalarvi l'uscita del nuovo numero di Taste & More, n°7... semmai ancora non l'aveste letto! Cosa aspettate allora a perdervi con noi nell'incanto di piatti dal sapore esoterico, nel romanticismo di tenere ricette per celebrare l'amore o che possano accompagnare i vostri pomeriggi piovosi in compagnia di un buon té? Cosa aspettate a lasciarvi cullare dal fascino della manualità e del senso del tatto in cucina, dal miracolo di caldi e soffici lievitati, riempiendo la vostra casa con un gioioso e confortante profumino? 


... Ecco, qui potrete trovare il link al quale sfogliarlo! A tutti voi, buona lettura e.. buon appetito!

Un pensiero d'amore possa giungervi infine per donarvi sogni meravigliosi. 
Anche se non riesco a garantire assidua presenza, è certo che appena posso non mancherò di farvi visita.
Vi abbraccio!